Appuntamento di aprile/maggio

Alcuni lo hanno definito un libro di fantascienza. A ritroso. Per altri è quasi un trattato di antropologia. Forse più semplicemente Il più grande uomo scimmia del Pleistocene di Roy Lewis è un libro molto divertente che narra del trapassato remoto, con un occhio al presente e un orecchio al futuro.
Edward, il protagonista, è un curioso, uno che precorre i tempi, uno sperimentatore. È lui che scopre il fuoco, o meglio riuscirà a mantenerlo vivo, di tizzone in tizzone. Procurando anche grandi disastri. Ed è sempre lui che inventa l’arte figurativa, disegnando sulle pareti delle caverne animali e uomini a caccia.
Ha l’intuizione che per lo sviluppo della specie è più sano cercare le proprie compagne tra altre famiglie e non continuare ad accoppiarsi tra consimili. Non è geloso delle sue scoperte ed è convinto che l’umanità progredirà solo se tutti condivideranno il progresso e beneficeranno dei vantaggi da questo procurati.
Non tutti la pensano così, all’interno della sua stessa famiglia-tribù. Ad esempio lo zio Vania, riottoso a qualsiasi innovazione troppo radicale, ogni due per tre torna ad arrampicarsi sulle piante quasi a voler fermare l’evoluzione…
In sintesi, diciamo che Edward e i suoi scoprirono alcune delle cose più pericolose su cui la specie umana abbia mai messo le mani: il fuoco, la freccia, il matrimonio e così via.

Questo è il libro che abbiamo scelto per il prossimo appuntamento del gruppo di lettura per il 13 aprile alle 17,30 presso la biblioteca comunale A. Olivetti di Terracina:

di Roy Lewis, Il più grande uomo scimmia del Pleistocene Ed. Adelphi

La riunione di aprile è purtroppo “saltata”. Converseremo  sull’uomo scimmia l’11 maggio, sempre alle 17,30

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Festa dei mezzi musei (3- 4 marzo)

La “festa ” dei mezzi musei, archivi e biblioteche è una forma di civile protesta contro gli ulteriori tagli che la regione Lazio infligge alle stutture culturali della regione. La carenza di fondi e di progettazione rende di fatto impossibile la gestione di queste strutture, danneggiando gravemente i cittadini.

Ciò in controtendenza con le politiche di altri paesi europei  i quali, più consapevoli del nostro dello stretto legame che collega la crescita
culturale non soltanto con quella morale e civile, ma – come acclarato
da studi e statistiche – anche economica (espressa dal PIL), in questo periodo di crisi hanno mantenuto o persino accresciuto, come in Germania, gli stanziamenti in favore dell’istruzione latamente intesa. Grazie ad essa è possibile migliorare non soltanto la qualità di vita degli abitanti, ma anche la loro capacità di innovare e produrre.

Durante i due giorni di mobilitazione musei archivi e biblioteche rimarranno aperti più a lungo del normale, offrendo agli utenti e visitatori una serie di “mezzi servizi” . In molte biblioteche, per esempio, verranno letti brani de ” Il visconte dimezzato” di Italo Calvino”. Aderisce anche la biblioteca A. Olivetti di Terracina.

Ecco il comunicato stampa del coordinamento del Lazio:

<La giunta di governo regionale ha recentemente tagliato a metà i fondi destinati ai Musei, Archivi Storici e Biblioteche della Regione Lazio, che erano già in partenza ridottissimi. Queste strutture culturali del Lazio sono quindi diventate a pieno titolo Mezzi Musei, Mezzi Archivi e Mezze Biblioteche.

Per richiamare l’attenzione sulle conseguenze dolorose di questa scelta, i mezzi direttori e le mezze direttrici di alcune strutture culturali della regione Lazio indicono, per il 3 e il 4 di Marzo, la prima “Festa dei Mezzi Musei, Mezzi Archivi e Mezze Biblioteche del Lazio”.

Quali mezze pratiche saranno adottate nei giorni della festa? Presentare le opere d’arte per metà, coprendo con un velo nero la metà dei quadri, delle statue e del materiale esposto, fornire una mezza comunicazione, leggere solo le pagine destre dei libri e declamare mezzi brani tratti dal Visconte Dimezzato e dal Sapiente Giudizio di Salomone.

I direttori accoglieranno i visitatori indossando occhiali oscurati per metà, le luci resteranno accese per metà del tempo, ai partecipanti verrà chiesto al termine della visita di lasciare un mezzo commento sul mezzo libro dei visitatori e firmare la mezza petizione La qualità non si puo’ dividere a metà ….
E, con ogni mezzo, trasmetteremo ai visitatori la doppia passione di tutti gli operatori culturali per questo lavoro.

Questa iniziativa nasce per almeno due importanti ragioni: rispondere alla politica del dimezzamento dei
fondi è essenziale, per ovvi motivi di sopravvivenza, ed è altrettanto essenziale che le strutture che si
occupano della conservazione, della gestione e della divulgazione del patrimonio storico-culturale regionale trovino dei momenti di collaborazione e coordinamento, per fronteggiare in modo unitario le emergenze presenti e future.

E’ possibile consultare la lista delle adesioni e delle iniziative all’indirizzo web www.mezzimusei.it e aderire scrivendo a info@mezzimusei.it

Mezzi cordiali saluti >

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I limiti della crescita del Pianeta

I limiti della crescita, 40 anni dopo il Club di Roma ci riprova

Gianfranco Bologna

Il 1 marzo a Washington presso la prestigiosa Smithsonian Institution, il Club di Roma (vedi www.clubofrome.org) ha organizzato un simposio dedicato ai 40 anni dalla pubblicazione del primo rapporto al Club di Roma dal titolo “Limits to Growth” (tradotto in italiano con il titolo “I limiti dello sviluppo” da Mondadori).

La pubblicazione di quel volume costituì un evento storico di straordinaria portata, oggi più che mai attuale alla luce del disastro della nostra impostazione economica e finanziaria che ci ha condotto in un tunnel drammatico di crisi e ad un gravissimo deficit ecologico.

Sarà una straordinaria giornata di riflessione sui limiti della nostra crescita, con alcuni personaggi chiave di questo dibattito scientifico e culturale, alla base di tutte le nostre esistenze e del nostro futuro, come due degli autori originali del rapporto (e dei successivi rapporti di aggiornamento pubblicati nel 1992 e nel 2004), Dennis Meadows e Jorgen Randers, del grande fondatore dell’economia ecologica Herman Daly, di Doug Erwin, uno dei maggiori paleobiologi mondiali, del National Museum of Natural History e membro del prestigioso Santa Fe Institute che studia i sistemi adattativi complessi, di Richard Alley, uno dei grandi studiosi del sistema Terra, della Pennsylvania State University e di Neva Goodwin, direttrice del Global Development and Environment Institute della Tufts University.

Dall’anno della sua istituzione (1968), il Club di Roma, voluto e presieduto da un grande italiano, Aurelio Peccei (1908 – 1984) figura dalle straordinarie qualità umane ed intellettuali, Continua a leggere

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Appuntamento di marzo

Il 10 Febbraio si è riunito il gruppo di lettura di Terracina per discutere l’ultimo libro scelto, “La monaca”. Agata, adolescente del 1800, contro il sul volere, viene costretta dalla famiglia ai voti monacali mentre intorno  a lei l’Italia è attraversata a sconvolta dai moti liberari che condurranno al Risorgimento e all’unità d’Italia.

Durante la piacevolissima “chiacchierata” ognuno di noi ha potuto apprezzare la varietà dei punti vista che gli altri lettori proponevano  stimolando riflessioni inedite che la lettura solitaria non consente.

Il prossimo appuntamento è fissato per il 9 MARZO ALLE 17,30 presso la Biblioteca A. Olivetti  e il libro scelto è quello dell’immagine: di JONAS JONASSON,  Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve. Ed. Bompiani.

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Giornata della memoria

La giornata della memoria è stata istituita dal Parlamento italiano nel luglio 2000, per aderire alla commemorazione del 27 gennaio in ricordo delle vittime del nazionalsocialismo, del fascismo e dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.

È stato scelto il 27 gennaio per ricordare lo stesso giorno nel 1945, quando le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, nel corso dell’offensiva in direzione di Berlino, arrivarono a Auschwitz, scoprendo il campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti.

Ogni anno, in moltissimi Paesi vengono organizzate commemorazioni al fine di ricordare la Shoah, lo sterminio del popolo ebraico e di tutti i gruppi etnici che vennero opressi e perseguitati. La memoria si tramanda da anno in anno, accompagnata dal monito: “mai più”.  Determinanti in questo sono e sono stati gli incontri con i testimoni diretti di quell’orrore e degli anni bui.

Ecco alcuni appuntamenti: a Milano il ricordo dell’orrore della Shoah ha in programma per domenica 29 dicembre, alle 17,30, la presentazione del libro E il topo rise alla presenza dell’autore Nava Semel. A Roma sarà ricordato anche il martirio degli omosessuali perseguitati dal nazifascismo: furono 100.000 gli arrestati tra il 1933 e il 1945, e 15.000 di loro furono mandati nei lager. L’appuntamento più tradizionale si terrà sempre a Roma, alle 20.30: come tutti gli anni i reduci dai lager nazisti incontrano gli studenti delle scuole romane.

Quest’anno si ricorda il venticinquesimo anniversario dalla scomparsa di Primo Levi, lo scrittore torinese che con le sue alte testimonianze ha contribuito a descrivere la barbarie dei campi di sterminio. I suoi libri sono un patrimonio di tutto il mondo.

A Milano il Liceo Manzoni ha presentato Fratelli d’Italia?, un docu-film che racconta le storie dei deportati italiani nei campi di concentramento attraverso la voce dei loro figli e nipoti. A seguire una tavola rotonda sulle discriminazioni con esponenti delle comunità etniche e religiose della città, oltre all’assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino.

A Roma al Quirinale si è tenuto una commemorazione speciale per i 67 anni dal giorno in cui le truppe sovietiche arrivarono ad Auschwitz. La cerimonia istituzionale è stata aperta dal messaggio di Monti:

“In questo contesto, più che mai, occorre vigilare perché rigurgiti di antisemitismo, xenofobia, intolleranza non intacchino i nostri valori fondanti, vanificando lo sforzo che tutti insieme stiamo compiendo per consolidare la nostra convivenza civile”

poi ancora

“Il nostro Paese ha tratto insegnamento dagli errori e dagli orrori del passato e da questi ha costruito la sua identità sui valori di dignità umana, libertà, democrazia e uguaglianza: gli stessi valori sui quali è nata e si è rafforzata l’Unione europea”

Il presidente della Repubblica Napolitano si è commosso ricordando il suo viaggio ad Auschwitz, vent’anni fa, con Giovanni Spadolini, in rappresentanza del Parlamento italiano. Con la voce rotta, il presidente ha sospeso il suo discorso per qualche istante, per poi riprendere. La Shoah è stata una “tragedia dell’Europa”, ha aggiunto, ed occorre vigilare “contro ogni ricaduta nel nazionalismo, nella ricerca del nemico, nel rifiuto del diverso“.

Anche il presidente del Senato si è commosso:

“Non possiamo, non dobbiamo dimenticare e non dimenticheremo. Credo che venendo qui si rimanga sempre senza parole, ogni frase è superflua. Ma abbiamo il dovere nei confronti dei giovani di trasmettere questi principi”

ha detto Schifani, ascoltando i racconti degli ex deportati nel campo di concentramento di Buchenwald.

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